LATIFONDO DI REGIME
Il progetto è stato realizzato fra il 2010-11 e riguarda lo studio, la ricerca e la documentazione dei borghi rurali realizzati in Sicilia con controversi risultati fra la fine degli anni 30 ed i primi anni 50: ovvero fra l'ultimo periodo del fascismo e la primissima repubblica. Dedicati ai nomi degli eroi del regime i centri erano distribuiti in tutte le provincie dell'isola e costituivano il fulcro della politica di rilancio delle campagne più disagiate.

I borghi vennero progettati dal littorio "Ente Colonizzazione del Latifondo Siciliano" (ELCS), passarono quindi alla regione Siciliana con l' "Ente per la Riforma Agraria in Sicilia"(prima ERAS e poi Ente di Sviluppo Agricolo - E.S.A.) e oggi abbandonate e cadenti fanno parte del patrimonio dei comuni.
Alcuni centri addirittura non furono mai abitati dopo la pomposa manifestazione di inaugurazione come Borgo Schirò e Schisina. Il Borzellino, Giuliano, Guttadauro, Fazio ed altri furono abitati parzialmente e per alcuni decenni grazie agli aiuti governativi.
Oggi purtroppo sono in larga parte borghi fantasma quasi del tutto dimenticati, tranne i centri di Borgo Bonsignore talmente stravolto da essere oramai località balneare, il Cascino occupato da cittadini e da loro recuperato con cura come centro abitativo, il Bassi dov'è stata recuperata la chiesa, il Rizza totalmente restaurato da pochi anni ma di incerto futuro ed in parte il Lupo dove resistono alcuni abitanti.

Borgo Lupo (Mineo CT) Borgo Lupo (Mineo CT) la Casa del Fascio